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Mercato · Attualità

Prezzi a zero e negativi: perché ora è il momento degli accumuli

Nel 2025-2026, in Italia, il prezzo dell'energia ha toccato zero per ore intere. Sembra un problema del sistema; per un accumulo è, letteralmente, l'occasione.

Cosa sta succedendo

Nel 2025 il fotovoltaico italiano ha prodotto un record di 44,3 TWh (+25%) e le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda. A mezzogiorno l'offerta supera la domanda e il prezzo crolla: il 1° maggio 2026 il prezzo nazionale è rimasto a 0 €/MWh per sei ore. In Europa, nel primo trimestre 2026, si sono contate oltre 1.200 ore a prezzo negativo — più del doppio dell'anno prima.

0 €/MWhper 6 ore, 1° maggio 2026 (prezzo nazionale)
>1.200 orea prezzo negativo in Europa, Q1 2026

Perché succede

Le rinnovabili hanno costo marginale quasi nullo ed entrano per prime nel mercato. Quando milioni di pannelli producono insieme e i consumi sono bassi, il prezzo scende fino a zero o sotto zero: c'è più energia di quanta la rete riesca ad assorbire.

Perché è un'occasione per gli accumuli

La batteria carica quando l'energia costa nulla (o, nelle ore negative, quando addirittura ti pagano per assorbirla) e scarica alla sera, quando il sole cala, la domanda sale e il prezzo torna alto. Più ore a zero significano più "materia prima" gratis per il time-shift.

I prezzi a zero non sono un problema per chi accumula: sono il carburante.

Fonti

I dati provengono dalle fonti citate e si riferiscono al contesto di mercato 2024-2025. Hanno finalità informativa: non costituiscono una previsione di rendimento né un'offerta o una consulenza finanziaria.

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