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Territorio · 30 settembre 2026

Carpi e Ferrara: che cosa chiedono i Comuni a una batteria

Un piccolo impianto di accumulo in mezzo ai campi, con fotovoltaico ed eolico sullo sfondo

A Carpi e a Ferrara il Comune ha dato parere contrario a una batteria da oltre 100 MW. In entrambi i casi il Ministero ha autorizzato lo stesso, ma per strade diverse. I pareri comunali, allegati ai decreti, sono la lista più concreta che si possa leggere di ciò che un territorio chiede a chi costruisce un accumulo.

Che cosa chiedono i Comuni a una batteria: sei richieste ricorrentiCompensazioniconvenzione entro 60 giorni, confideiussioneAntincendiolinee guida dei Vigili del Fuoco2024Progetto definitivosubito, non «in una seconda fase»Rumore cumulatoinsieme agli impianti viciniVerde e paesaggiofascia alberata fuori recinzioneGaranziesmantellamento e polizza all risk
Le richieste ricorrenti dei Comuni, dai pareri di Carpi e Ferrara.Fonte: Allegati ai decreti MASE 230 e 253 del 2026

Carpi: il no diventa un accordo

Il Comune di Carpi ha espresso il suo dissenso più volte, fra novembre 2024 e aprile 2026, con motivazioni precise. Poi ha messo per iscritto le condizioni per ritirare il dissenso, e la società le ha accettate tutte. Le principali:

Ferrara: il no del Comune non si applica

A Ferrara il Comune ha detto no due volte: per contrasto con il regolamento edilizio che tutela il sito UNESCO e la sua zona tampone, e poi citando la nuova norma del Testo unico rinnovabili sugli interventi nelle zone UNESCO (art. 11-quinquies del D.Lgs. 190/2024, modificato a inizio 2026). Il Ministero non l'ha seguito: la domanda era del luglio 2024 e resta soggetta alle regole precedenti, quindi la norma nuova non si applica. Ha pesato anche il contributo dell'impianto agli obiettivi nazionali di accumulo e alla sicurezza del sistema elettrico.

Che cosa significa per Progetto Helios. Il nostro business plan prevede già una voce per la compensazione all'ente locale, una quota del fatturato che va al territorio: Carpi conferma che è la prassi, non un'eccezione, e che il Comune vuole vedere i conti. Tre lezioni pratiche: il progetto antincendio va fatto subito secondo le linee guida del 2024; il rumore va misurato tenendo conto degli impianti vicini; il verde va disegnato con il Comune. E una cautela: il caso Ferrara vale per chi ha presentato la domanda prima delle nuove regole. Chi parte oggi deve tenere conto delle norme su aree e siti tutelati introdotte nel 2026.

Per approfondire

Settembre: le quattro batterie autorizzate al Nord

Fonti

Articolo a scopo informativo: non costituisce offerta né consulenza finanziaria. Le cifre sono quelle delle fonti indicate alla data di pubblicazione.

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