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Autorizzazioni · 29 settembre 2026

Castelverde (Cremona): via libera del Ministero a una batteria da 260 MW

File di container di batterie in un grande impianto

Con il decreto n. 266 del 24 settembre 2026 il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato la costruzione e l'esercizio di «Castelverde BESS», un sistema di accumulo a batterie da 260 MW nel Comune di Castelverde, in provincia di Cremona. È l'unico dei quattro impianti autorizzati quel giorno che si trova nella Zona Nord: gli altri tre sono al Centro-Sud e in Puglia.

260 MWpotenza nominale
260container di batterie,
uno per ogni MW
23 mesidalla domanda
all'autorizzazione
24 mesidi cantiere previsti

Il progetto

Lo sviluppa ACL SPV 9 S.r.l., società con sede a Milano. L'impianto è fatto di 260 container di batterie, ciascuno con il suo convertitore, 65 trasformatori di media tensione e oltre mille unità di climatizzazione per tenere le celle alla temperatura giusta. Si collega alla rete ad altissima tensione (380 kV) con un cavo interrato fino alla stazione elettrica Terna di Cremona, che verrà ampliata per riceverlo.

Il decreto non indica quante ore di accumulo avrà l'impianto: parla di potenza, non di energia. È normale in questa fase, la scelta della durata dipende spesso dal contratto con cui l'impianto andrà sul mercato.

Come ci è arrivato: le tappe

DataPassaggio
16 ottobre 2024Domanda di autorizzazione al Ministero
10 dicembre 2024La pratica passa sul nuovo portale digitale dedicato alle batterie
11 marzo 2025Avvio del procedimento e conferenza dei servizi
23 aprile 2025Il Comune di Castelverde dà parere contrario
21 luglio 2025Il proponente risponde e modifica il progetto
agosto – dicembre 2025Avvisi ai proprietari dei terreni da espropriare: nessuna osservazione
4 agosto 2026Conferenza dei servizi chiusa con esito positivo
17 settembre 2026Parere favorevole con prescrizioni di Air Liquide, che ha impianti vicini
24 settembre 2026Decreto di autorizzazione
Castelverde BESS: le tappe dell'autorizzazione16/10/2024: domanda|al Ministero16/10/2024domandaal Ministero11/3/2025: avvio e|conferenza11/3/2025avvio econferenza23/4/2025: no del|Comune23/4/2025no delComune21/7/2025: progetto|modificato21/7/2025progettomodificato4/8/2026: conferenza|chiusa4/8/2026conferenzachiusa24/9/2026: decreto24/9/2026decreto
Ventitré mesi dalla domanda al decreto. In arancio il parere contrario del Comune.Fonte: Decreto MASE n. 266/2026

Due dettagli meritano attenzione. Il primo: un impianto di accumulo come questo non passa dalla valutazione di impatto ambientale, perché la legge non lo elenca fra le opere che la richiedono; i tempi dipendono tutti dalla conferenza dei servizi. Il secondo: il parere contrario del Comune non ha fermato il progetto. Il proponente ha modificato il disegno per rispondere alle obiezioni e la conferenza si è chiusa positivamente. Fra il parere contrario e la chiusura della conferenza sono passati quindici mesi: il consenso del territorio pesa sui tempi più di ogni altro passaggio.

Che cosa ci dice, visto dal Nord

La concorrenza cresce, ed è grande. Un solo impianto come Castelverde vale più di quaranta volte il nostro impianto pilota di Bagnacavallo (6 MW / 24 MWh). Ogni batteria che entra in esercizio al Nord compra nelle ore in cui l'energia costa poco e vende quando costa cara, e così facendo riduce quella differenza di prezzo per tutti. È il motivo per cui nel nostro business plan lo scenario prudente non usa lo spread di oggi ma quello atteso dal 2027 in poi, circa un terzo più basso.

I grandi arrivano tardi, i piccoli prima. Fra domanda, autorizzazione e 24 mesi di cantiere, Castelverde difficilmente entrerà in esercizio prima della fine del 2028. Un impianto di pochi megawatt ha un cantiere di pochi mesi: può arrivare sul mercato prima che la nuova ondata di grandi batterie abbassi i prezzi.

La rete di Cremona si riempie. I grandi accumuli cercano le stazioni ad altissima tensione, dove c'è spazio per centinaia di megawatt. Gli impianti di pochi megawatt si collegano di norma alla rete di media tensione: non ci si contende lo stesso punto di connessione.

In breve. Castelverde conferma che la pianura padana è terreno di grandi investimenti nell'accumulo. Per Progetto Helios non cambia il piano, ma conferma due scelte prudenti: uno spread di arbitraggio che scende negli anni e il Capacity Market lasciato fuori dal caso base.

Per approfondire

Quanto rende una BESS al NordCapacity Market: come funziona

Fonti

Articolo a scopo informativo: non costituisce offerta né consulenza finanziaria. Le cifre sono quelle delle fonti indicate alla data di pubblicazione.

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