La batteria sposta energia nel tempo: non la produce, non scalda e non vale due volte.
Non produce energiaRestituisce l'85-88% di quella che assorbe; senza fotovoltaico o rete da cui caricare non c'è nulla da spostare.
Non sostituisce il calore del CHPD'inverno il digestore ha bisogno di calore: lo danno il CHP, una caldaia a biogas o una pompa di calore, non la batteria.
Non copre l'inverno né le notti lungheCon 4 ore di durata e poco sole tra novembre e febbraio, d'inverno il CHP resta acceso.
Non aumenta l'incentivo sul biometanoPuò anche ridurlo: se il GSE considera l'energia fotovoltaica una fonte esterna, la produzione netta incentivata cala.
Non migliora un biogas elettrico a tariffa fissaCon la tariffa onnicomprensiva spostare la produzione di ora non vale nulla e complica le misure del GSE.
Non fa insieme mercato e autoconsumo al 100%Gli stessi MWh non si vendono due volte: nella configurazione B la batteria serve l'impianto, nella A serve il mercato.
Non dà accesso al MACSE al NordLe aste del 2025 e del 2026 escludono la zona Nord.
Non elimina il rischio di prezzoUna batteria che vende sul mercato dipende dagli spread; solo un contratto con prezzo minimo (floor) o un tolling lo riduce.