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Regole · 30 settembre 2026

Emilia-Romagna, la legge sulle aree idonee: 500 metri dai centri abitati per le batterie

Campagna con un impianto di accumulo, pannelli solari e pale eoliche

Il 29 maggio 2026 l'Emilia-Romagna ha approvato la sua legge sulle aree idonee (legge regionale n. 5): stabilisce dove e a quali condizioni si possono installare impianti da rinnovabili e, per la prima volta in modo esplicito, sistemi di accumulo. Per chi sviluppa batterie in regione è il riferimento principale: la leggiamo dal testo ufficiale.

500 mdai centri abitati
e dalle zone residenziali
1 kmda scuole, ospedali
e strutture di cura
2,5%tetto di superficie agricola
per Comune

La regola per le batterie: la fascia di rispetto

L'articolo 16 riguarda gli accumuli che non sono opere connesse di un impianto rinnovabile e non sono integrati con un impianto autorizzato o in autorizzazione: le batterie «stand-alone». Per queste va garantita una fascia di rispetto di 500 metri dalle zone residenziali e dai centri abitati in territorio rurale, che sale a un chilometro se vicino ci sono strutture sanitarie, assistenziali o scolastiche. Se la batteria sta in area agricola, alla fine della sua vita il terreno deve tornare agricolo, con una garanzia bancaria o assicurativa che il Comune può escutere.

Legge regionale Emilia-Romagna 5/2026: fasce di rispetto per le batteriecentro abitatoscuola500 m1 kmtroppo vicinabatteria stand-aloneoltre 500 m dall'abitato,oltre 1 km da scuole,ospedali, strutture di cura
Le fasce di rispetto per le batterie stand-alone introdotte dalla legge regionale: 500 metri dai centri abitati, un chilometro da scuole e strutture sanitarie.Fonte: Legge regionale Emilia-Romagna 29 maggio 2026, n. 5, art. 16

Quanta campagna si può usare

Gli impianti costruiti o autorizzati dal 2021 in poi non possono occupare più dell'1,5% della superficie agricola della regione e più del 2,5% di quella di ogni Comune (valori del 2020). Il Comune può alzare il proprio tetto con una delibera. Per le batterie conta tutta la superficie agricola occupata. Quando una soglia viene raggiunta, sessanta giorni dopo l'annuncio della Regione le nuove domande diventano improcedibili: si salvano solo le pratiche già in corso e quelle delle comunità energetiche.

Quota massima di superficie agricola per impiantiTetto regionale: 1,5% della SAUTetto regionale1,5% della SAUTetto per Comune: 2,5% della SAUTetto per Comune2,5% della SAU
Quanta superficie agricola possono occupare, in tutto, gli impianti da rinnovabili e gli accumuli costruiti dal 2021: 1,5% in regione, 2,5% in ogni Comune (derogabile dal Comune).Fonte: L.R. Emilia-Romagna 5/2026, art. 4

Le altre regole che ci riguardano

Che cosa significa per Progetto Helios. La fascia di 500 metri vale per le batterie stand-alone; per quelle integrate con un impianto rinnovabile autorizzato la legge non la impone. Il nostro impianto pilota di Bagnacavallo nasce in area idonea, accanto a un fotovoltaico esistente: resta da verificare, sito per sito, quale delle due situazioni si applica e a che distanza sono le case. Due punti vanno portati nel business plan: la voce di compensazione all'ente locale, oggi calcolata come quota del fatturato, per i progetti nuovi dovrà diventare anche un pacchetto di interventi concreti per il Comune; e la garanzia per il ripristino del terreno agricolo è un costo da mettere a bilancio fin dall'inizio.

Questa è una sintesi giornalistica del testo di legge, non un parere legale: per un progetto specifico serve la verifica di un professionista.

Per approfondire

Carpi e Ferrara: che cosa chiedono i Comuni

Fonti

Articolo a scopo informativo: non costituisce offerta né consulenza finanziaria. Le cifre sono quelle delle fonti indicate alla data di pubblicazione.

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